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  di: Pietro Picardi
  Scudetto sfumato
 

 
Il Sorrento esce a testa alta dalla poule scudetto di serie D impattando sullo zero a zero al campo Italia contro uno Spoleto bravo e fortunato. I ragazzi del tecnico Renato Cioffi, costretti a vincere a tutti i costi per ribaltare il tre a due rimediato in terra toscana all’andata, premono sin dalle prime battute dell'incontro ma, nonostante i numerosi e ripetuti attacchi, non riescono a scardinare la porta stregata della Fortis Spoleto. I padroni di casa si schierano in campo con l'undici annunciato: Russo e Ripa compongono la coppia d'attacco chiamata a violare la porta umbra. Dal canto suo il tecnico Pasquino, per il quale si parla addirittura di un ingaggio a Perugia per il prossimo anno, vara una formazione a trazione posteriore: un equilibrato 4-4-2 nasconde in realtà un atteggiamento tattico ben più guardingo con i quattro centrali di centrocampo sempre pronti a ripiegare all'interno della propria 16 metri. La prima occasione dell'incontro è di marca rossonera: al 2’ Marciano lascia partire un gran destro dal limite dell'area di rigore che si spegne di poco alto. Dodici minuti più tardi Ottobre prova l'azione personale ma la sua conclusione dal limite si spegne di poco oltre il fondo. Al 27’ la prima occasione di marca ospite: Terminiello compie un autentico miracolo sullo splendido tiro di Gammaidoni scoccato dall'interno dell'arietta piccola di rigore. Nel finale di tempo ancora il Sorrento sugli scudi: il gran destro di Ottobre sibila oltre la traversa. Lo zero a zero qualificherebbe di fatto gli ospiti ed ecco che, nella ripresa, i padroni di casa in rientrano in campo con tutt'altro atteggiamento tattico. Al 1’ Di Miceli sfiora il palo con un preciso diagonale in piena area; al 24’ Ottobre su punizione costringe Palanca -tra i migliori in campo- ad un volo acrobatico sotto l'incrocio dei pali. Cioffi capisce che è tempo di cambiare le carte in tavola: al 17’ dentro Solimene, fuori Russo. La netta superiorità territoriale del Sorrento potrebbe esser premiata al 20’ quando il mediocre direttore di gara Tagliarelli di Termoli assegna, per un fallo di mano in piena area spoletina, un calcio di rigore al Sorrento. Teta, dal dischetto, serve di fatto il portiere avversario con un tiro senza pretese. Palanca blocca in presa bassa e smorza gli entusiasmi rossoneri. Gli ultimi 20 minuti di gioco sono un autentico monologo dei padroni di casa.: la conclusione di Di Miceli colpisce in pieno l'incrocio; Ripa, pochi minuti più tardi, impegna severamente Palanca con una mezza rovesciata da posizione favorevole. Nel finale Ingenito conclude a botta sicura dal dischetto ma la difesa spoletina devia in extremis in calcio d'angolo. Zero a zero e Sorrento eliminato. Il tecnico Renato Cioffi ed i suoi ragazzi lasciano il campo Italia tra gli applausi: il pubblico di fede rossonera, d'altronde, non può che non può che battere le mani ai propri beniamini, autori quest'anno di uno splendido campionato. Certo, lo scudetto di serie D avrebbe potuto rappresentare la ciliegina sulla torta a questa trionfale stagione ma in penisola già si pensa al prossimo anno: l'obiettivo, in serie C2, sarà quello di raggiungere i play off promozione.

   


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