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  di: Enzo D'Antuono
  Si chiude bene
 

 
ben altri propositi. La squadra di Amato ha stabilito il proprio primato di punti nel massimo torneo dilettanstico. Un’amara consolazione per la tifoseria grigiorosso che alla vigilia del campionato si era illusa di fare un sol boccone delle avversarie. I grigiorossi, secondo i proclami di romana memoria, questo campionato lo avrebbero dovuto “vincere, vincere, vincere” peccato che proprio il “Mago Nascimiento della Capitale” si sia rivelato il peggior nemico della causa grigiorossa. Un bradisisma che ha procurato danni irreparabili lesionando la compattezza di un ambiente che all’inizio si è lasciato incantare dai ragionamenti del “pifferaio magico” che non ha esitato un istante ad abbandonare la barca lasciando il galeone grigiorosso in balìa di una tormenta che si avviava a travolgere sogni e desideri di un popolo innamorato della maglia grigiorosso la cui sopravvivenza è stata duramente a rischio. Con il mare in tempesta e gli abissi all’orizzonte è spuntata la speranza: Aniello Cerchia. Il tifoso-presidente si è prodigato per condurre l’equipaggio in acque più tranquille fino a consumare l’ultimo atto di una stagione anomala. La gara con i “ciociari” è stata l’occasione per salutare gli i pochi tifosi angresi che hanno accompagnato sino alla fine l’avventura della compagine cara al presidente Aniello Cerchia che in sala stampa ha espresso parole di stima per quella parte della tifoseria che ha seguito i grigiorossi nella buona e nella cattiva sorte. Tifosi che sono stati ripagati con la vittoria a termine di una gara che si è trascinata solo grazie a qualche giocata individuale e che ha visto ancora una volta protagonista Marco Mazzeo che ha firmato la decima rete con la maglia dell’Angri. I padroni di casa hanno prevalso grazie alla maggiore determinazione e al 17’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra battuto da Ianniello hanno sfiorato il vantaggio grazie ad un colpo di testa di Iozzi che stava per ingannare il proprio portiere. La risposta degli ospiti quattro minuti più tardi arrivava con Tedesco, bravo a recuperare palla nella trequarti, sulla conclusione si opponeva magistralmente il baby Manzella. Due minuti più tardi l’attaccante laziale veniva innescato da un errato disimpegno della difesa salernitana, ma Tedesco alzava troppo la mira da ottima posizione. Al 26’ D’Arienzo con un lancio di esterno destro pescava in area Mazzeo, il cecchino grigiorosso lasciava partire una conclusione respinta con i piedi da Panuccio. L’attaccante trovava la rete del vantaggio al 37esimo quando a seguito di un insistito pressing sui difensori ospiti trovava lo spiraglio giusto per freddare l’estremo difensore frusinate. La ripresa si apriva con un rasoterra di Iozzi che lambiva il montante sinistro della porta di Manzella, ma al 14’ era l’Angri a sciupare una ghiotta occasione per raddoppiare con D’Arienzo che in mischia lasciava con un tocco morbido indirizzava la palla in rete, ma sulla linea Frioni smorzava l’urlo in gola al difensore vietrese. La partita per oltre mezz’ora offriva ben poco accedendosi solo nei minuti finali con un’occasione per parte. L’Angri sfiorava il raddoppio prima con D’Avanzo, su calcio di punizione, e poi con Mazzeo, ma in entrambi i casi Panuccio si esibiva in due prodigiosi interventi. Al 42’ Potacqui ha l’opportunità di riequilibrare le sorti dell’incontro, miracoloso l’intervento di Manzella che blinda l’ultima vittoria grigiorosso della stagione.

   


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