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  di: Nello Simonetti
  Benedetta l'andata
 

 
Si interrompe la serie di pareggi iniziata con l’avvento di Donadoni sulla panchina azzurra, ma non è arrivata la sospirata vittoria. A Cagliari il Napoli incappa in un’altra amara sconfitta, ennesimo capitolo di una stagione che pareva trionfale, ma rivelatasi fallimentare. Il 2-0 con il quale il Cagliari stende il Napoli, nonostante una squadra falcidiata dalle assenze, rende l’idea delle difficoltà azzurre, incapaci di uscire dalla spirale negativa in cui si sono cacciati. E per fortuna che lo strepitoso girone d’andata ha consentito di mettere tanto fieno in cascina, utile ad evitare spiacevoli sorprese in questo finale di stagione. Donadoni ripropone il 3-5-2, con il rientrate Vitale sull’out mancino e Mannini dirottato sulla fascia opposta. Tra i pali, al posto dell’infortunato Navarro, c’è Luca Bucci, quarant’anni, quinto portiere alternatosi tra i pali della porta del Napoli. Forse lo specchio migliore dell’intera stagione azzurra. Il resto è formazione tipo. Anche Datolo, dato per titolare alla vigilia, si accomoda in panchina. Pronti via ed il Cagliari è già in vantaggio. Dopo soli 4’ Matri dalla sinistra, pennella un bel cross al centro, sul quale Jeda sovrasta Vitale e di testa batte Bucci. L’estremo difensore azzurro è decisivo in almeno un paio di circostanze su Matri, presentatosi tutto solo davanti alla porta. Il Napoli, nella prima frazione, non la vede mai. Pessima la prova dell’intero centrocampo azzurro, sovrastato per corsa, rapidità e lucidità, da quello cagliaritano. L’unica conclusione verso la porta rossoblù, è una conclusione di Zalayeta dalla distanza, ben parata da Marchetti. La ripresa è di certo migliore, anche perché fare peggio della prima frazione era oggettivamente difficile. Bucci in avvio (3’) deve ancora salvare su Matri, ancora una volta presentatosi davanti a lui, dopo essersi liberato di forza del pessimo Santacroce, ma almeno il Napoli comincia a guadagnare un po’ di terreno. Si vedono anche le prime conclusioni, Lavezzi dal limite trova la bella risposta dell’estremo difensore cagliaritano. Entra Datolo per Pazienza. Donadoni prova a mettere un po’ di qualità in mezzo al campo. Proprio l’argentino, per poco non sorprende Marchetti con un velenoso sinistro dalla distanza. Il portiere sardo si fa sfuggire la sfera, ma nessun attaccante azzurro è pronto ad approfittarne. Entrano anche Russotto e Denis al posto di Vitale e Cannavaro. L’ex ct della nazionale getta nella mischia tutte le armi a disposizione. La squadra si getta generosamente in avanti, trovando proprio allo scadere l’occasionissima per il pareggio. Lavezzi sfrutta una sponda di Denis, ma la sua conclusione volante, in piena area di rigore, trova ancora una volta Marchetti pronto alla parata. Il Sant’Elia tira un sospiro di sollievo, l’intervento dell’estremo difensore rossoblù vale quanto un gol che arriva sul capovolgimento di fronte, quando Lazzari, con un gran sinistro, fulmina l’incolpevole Bucci, chiudendo una fulminea azione di contropiede condotta dalla squadra di casa. La partita termina qui. Il Napoli incassa l’ennesimo risultato negativo di questa stagione disgraziata, in attesa di programmare la prossima…


   


 
 
 
 
 
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