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Primo giorno di raduno, fra volti nuovi e qualche superstite della passata stagione. Il Giugliano ricomincia dal De Cristofaro, dove rimarrà sino alla partenza per il ritiro umbro di Pietralunga, in programma dal 23 luglio al 4 agosto. Test atletici e visite mediche di rito, ieri, per i componenti della rinnovata compagine gialloblù. La nota lieta è Dani Chigou, trattenuto a furor di popolo: l’ariete camerunense, dopo i 15 gol dell’ultimo campionato, è già un idolo da queste parti. Tante facce giovani, al primo happening stagionale, qualcuna pure nota. Gennaro Sileno, prelevato dalla Scafatese, ha un passato nella Primavera del Napoli, dove contendeva un posto a centrocampo nientemeno che a Maradona jr. E’ un esterno, dalle spiccate doti offensive: il sostituto più azzeccato di Ciotola, passato in comproprietà al Pisa. Attendono invece di essere piazzati sul mercato sia Russo che Flauto, che non hanno sposato la politica di rigore inaugurata dal presidente Poziello. Quest’ultimo ha curato in prima persona l’allestimento della squadra, dopo essersi fatto carico dell’iscrizione al prossimo torneo. “Un direttore sportivo non ci serve, per adesso: ho i miei collaboratori coi quali opero in piena sintonia. Per scegliere i giocatori giusti occorre fiuto, ed anche un po’ di fortuna” spiega il numero uno del sodalizio gialloblù, che valuta con realismo le prospettive future. “Sulla carta, il Giugliano parte svantaggiato rispetto alle altre formazioni, dal momento che abbiamo l’organico più giovane della categoria. Starà nella bravura di mister Gargiulo, e nell’impegno dei nostri ragazzi, ribaltare i pronostici. Io credo che qualche soddisfazione riusciremo a togliercela, e che la salvezza non ci sfuggirà”. Alcune rinunce sono state necessarie, altre dolorose: dopo aver smantellato la ‘vecchia guardia’ i tigrotti scrutano con interesse l’orizzonte. L’avvenire è composto da un manipolo di giovanissimi alle prime armi, che dovranno amalgamarsi coi pochi veterani sopravvissuti al repulisti di questa estate. “Abbiamo tagliato gli ingaggi più esosi, fatto piazza pulita di quei giocatori che non avevano motivazioni. La nostra soddisfazione è aver mantenuto la comproprietà di alcuni elementi di grosso valore: Vives l’anno prossimo farà addirittura il grande salto, giocando in serie A col Lecce -ricorda Poziello-. Tra coloro che abbiamo deciso di trattenere, oltre a Chigou, che era inseguito da diversi club di C1, scommetterei su Buonocore. Se sta bene fisicamente e psicologicamente, e recupera il sostegno della piazza, può diventare uno dei centrocampisti più forti della categoria”. In merito alla designazione di Gargiulo, che avrebbe fatto carte false pur di allenare ancora nella sua città, il patron dei tigrotti è convinto di aver fatto la scelta giusta. “Il mister è molto motivato, essendo la sua prima volta col Giugliano in C2. In verità, era da tempo che desideravo riportarlo su questa panchina. Ora che è tornato, finalmente, sono certo che lavorerà bene coi nostri giovani. Se riesce a trasmettere ai giocatori la grinta che ha in corpo, sono sicuro che si mangeranno l’erba” sorride Poziello, il cui ultimo pensiero è rivolto ai tifosi. “E’ soprattutto grazie alla loro passione che il Giugliano è ancora in pista. Molti dei nostri sostenitori hanno acquistato l’abbonamento senza conoscere i nomi dei giocatori, né i programmi della società, dimostrando un attaccamento enorme a questi colori”. Per l’inizio del torneo, l’obiettivo è battere il record di tagliandi (560) acquistati nel primo anno in C2.
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