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In una domenica in cui avremmo voluto riconciliarci con il calcio vero, dopo la tempesta di Moggi e degli altri mafiosi del pallone, il signor Gallione di Alessandria con una condotta di gara assurda ruba il palcoscenico ad una splendida Cavese. Gli aquilotti hanno vinto con merito, ma l'operato dell'arbitro ha dello scandaloso. E' riuscito ad espellere ed ammonire in abbondanza in una partita dai toni decisamente tranquilli. La Cavese ha avuto indubbiamente una marcia in più rispetto ad uno spento Venezia e già al 6' raccoglieva i frutti della sua supremazia territoriale, quando Alberto Nocerino insaccava su suggerimento del solito ed imprendibile Schetter. Il Venezia è rimasto in bambola e la Cavese ha continuato ad offendere con autorità, padrona assoluta del campo. Al 28' gli aquilotti addirittura hanno raddoppiato con una splendida conclusione in sforbiciata di Tony D'Amico, che ha strappato gli applausi al pubblico presente sulle tribune del Penzo. I biancoblù hanno poi ulteriormente diretto con traquillità il gioco, anche perchè Musella si è fatto trovare al posto giusto, quando i padroni di casa hanno provato ad osare con maggior decisione. La squadra di Campilongo è andata al riposo con un risultato tranquillo, messo però a repentaglio proprio in apertura di ripresa da una errata uscita di Musella, impecacbile nel resto della gara, che ha consentito all'ex dal dente avvelenato Ibekwe di riaprire la gara. Infatti, il Venezia ha preso coraggio, anche se nel meglio della partita il signor Gallione è diventato il vero protagonista. Al 55' ha espulso per reciproche scorrettezze Pradolin e Sanetti, un provvedimento apparso nettamente esagerato. Mentre al 72' ha mandato anzitempo a fare la doccia Pittilino, reo di aver colpito alle spalle proprio Ibekwe. Il pubblico presente ha rumoreggiato pesantemente. Il direttore di gara non ha favorito nè il Venezia nè la Cavese, ha solamente rovinato una bella partita di calcio. Nel finale tuttavia la Cavese ha fallito due ghiotte occasioni, in particolare nei minuti di recupero con il prezioso Parente. Tra gli aquilotti hanno brillato Nocerino, D'Amico e Tatomir su tutti, mentre Alfano si è disimpegnato con rofitto da terzino. Da segnalare anche l'ottima gara del giovane Falcone; ne sentiremo sicuramente parlare. Gli ultras metelliani sono stati poi il vero spettacolo e la vera attrazione turistica della città di Venezia. Ancora una volta protagonisti autentici in un calcio malato. La Cavese avanza a vele spiegate anche in Supercoppa e mercoledì al Lamberti arriva il quotato e temuto Gallipoli per una sfida a questo punto decisiva. [CAVESE.IT]
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