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Finisce alle semifinali il sogno del Benevento di giocarsi la Serie C1. La compagine di Paolo Specchia soccombe per 2-0 contro la Sansovino, che dunque accede alla finalissima per la promozione. Gioca meglio la squadra di Beoni, pių lucida ed incisiva rispetto ad un Benevento che vede nei due attaccanti Pinamonte e Belmonte forse i peggiori interpreti della gara. Una difesa completamente distratta sui calci piazzati, completa l'opera di harakiri della squadra di Paolo Specchia, che proprio sugli sviluppi di due tiri franchi, rimedia i due gol realizzati da altrettanti difensori della Sansovino.
La compagine toscana ha dimostrato di meritare ampiamente il risultato finale e la qualificazione, nell'economia di una gara giocata in modo attento, durante la quale il Benevento ha creato pericoli col contagocce alla porta difesa da Benassi. Un gol per tempo a comporre lo score finale del match. Al 34' del primo tempo, su calcio d'angolo di Zacchei, la retroguardia sannita se la dorme, lasciando il tempo a Viviani di piazzare il piattone vincente da pochissimi passi, con Mordenti immobile che si lascia scavalcare dalla parabola del corner. Il Benevento tenta la reazione, ma il pių grosso pericolo arriva per un rigore reclamato per presunto fallo su Belmonte.
Nella ripresa, ovviamente, i toscani sembrano giocare sul velluto e controllano la situazione, prima di piazzare il colpo del definitivo ko. Il raddoppio arriva al 22', ancora sugli sviluppi di una palla inattiva, sulla quale si proietta l'esperto Sottili che, lasciato completamente indisturbato al limite dell'area piccola, addomestica la sfera e la insacca per il definitivo 2-0.
C'č ancora tempo per una decisione dubbia del guardalinee Nocera, che al 37' fa annullare una rete di Girardi (subentrato nella ripresa) per una presunta carica ai danni del portiere Benassi, che tuttavia le immagini tv non sembrano evidenziare. Sarebbe stato comunque il gol della bandiera per il Benevento, cui ne sarebbero occorsi altri due nei restanti minuti di gioco per centrare il miracolo qualificazione. Al 43', infine, Cagnale si becca il "rosso" diretto per un inutile quanto pericoloso fallo da tergo su Zacchei.
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