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La vittoria del gruppo, il successo di tutti. L’Avellino sgretola il Pisa, che rincorre la promozione in massima serie e ritrova il sorriso al Partenio. Prestazione perfetta quella dell’undici biancoverde che riesce praticamente ad attanagliare gli ospiti nella propria metà campo ed a cancellare i black-out contro Grosseto e Messina. Padroni di casa che si affidano ad un 4-1-3-2 davanti a Pantanelli, difesa a quattro da destra verso sinistra con Carbone, De Angelis, Corallo e Sirignano. Anastasi da scudo davanti alla difesa ed il trio Sestu, Di Cecco e Porcari più avanti. Linea offensiva composta dai giganti Cipriani-Pellicori. De Angelis e compagni premono subito sull’acceleratore e dopo un solo giro di lancette riescono a rendersi pericolosi con Cipriani che da pochi metri, su suggerimento di Sestu, manda al lato. Al 6’ è sempre il centravanti ex Bologna a rendersi pericoloso. Porcari mette in mezzo per l’accorrente Sestu che vede Morello in uscita ed innesca il numero 18 che colpisce il palo alla destra di Morello. È il preludio al goal che arriva dopo due minuti: cross di Sestu dalla corsia di destra, Cipriani prende l’ascensore e di testa insacca all’incrocio dei pali. La squadra di Ventura prova a reagire senza però rendersi pericolosa: al 12’ conclusione sbilenca di Colombo, mentre tre minuti dopo è Genevier a provarci: il suo tiro è centrale e viene bloccato da Pantanelli. Al 23’ inaspettatamente il Pisa raggiunge il pari, Zavagno cede la palla al limite a Juliano che mette da fuori la sfera all’incrocio, lì dove non può Pantanelli. L’Avellino non ci sta e riprende l’assalto alla porta dei nerazzurri. Al 27’ i lupi vanno nuovamente avanti. Angolo di Porcari, Anastasi converge di testa e Pellicori in rovesciata non perdona. Al 35’ D’Anna al tiro dal limite: palla deviata in angolo. Al 38’ Anastasi recupera palla a centrocampo, percorre trenta metri e conclude dal limite. Pallone alto. Nei minuti finali della prima frazione di gioco, doppia fiammata degli ospiti. Al 42’ Colombo conclude con Pantanelli in uscita, ma Corallo e Carbone fanno buona guardia. Sull’azione successiva Castillo si fa stregare dall’estremo di casa. Si va negli spogliatoi con l’Avellino in vantaggio. Nella ripresa i lupi provano a chiudere subito la contesa e dopo due minuti riescono a trovare anche la rete del 3 a 1. Lancio dalle retrovie, Cipriani si libera di un avversario e mette in rete, ma Mazzoleni annulla per fallo del numero 18 su Feussi. Al 49’ punizione per i lupi a limite d’area, finta di Sestu, Anastasi a girare alta. Al 53’ uno scatenato Cipriani salta Feussi, giunge in area e calcia a rete, palla fuori. Al 60’ ci vuole un miracolo di Morello per evitare all’Avellino di brindare ancora una volta: angolo di Porcari, Anastasi ci prova in tuffo, ma il numero uno toscano risponde presente. Al 64’ Di Cecco innesta Sestu che entra in area e mette al centro per Cipriani. La sua conclusione è deviata in angolo da Morello Al 65’ Sirignano recupera su D’Anna percorre 20 metri palla al piede, cede la sfera a limite a Di Cecco che calcia però centralmente. All’ 82’ l’Avellino cala il tris: punizione di Anastasi, Corallo salta più in alto di tutti ed insacca. A cinque dal termine Salgado per Di Cecco, la conclusione del numero quattro deviata in angolo. È questo l’ultimo sussulto di una sfida che ha visto i lupi dominare. Al termine dei 90’ la squadra si prende il meritato applauso del pubblico. L’Avellino ha dimostrato di essere vivo e di poter centrare l’obiettivo salvezza anche senza play-out. Giocando così, l’impresa è possibile. Calori alla vigilia aveva detto: “Proveremo a vincerle tutte”. Buona la prima.
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